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Perchè il Blog

Questo Blog nasce sulla esigenza di aggiornare tutti colleghi della Raicam Drive Line sulla evoluzione aziendale, sui temi della sicurezza e per mettere a disposizione un archivio di normative e modulistiche. Sulla scia dell'emergenza Covid19 e su l'impossibilità di informare tutti i lavoratori con i tradizionali metodi di divulgazione ho scelto il Blog. Questo non vuol dire che non si fà politica ma si deve fare politica nel senso più alto della parola, si fà Politica del Lavoro.



Riunione Comitato di Emergenza Covid-19 del 09/04/2020 Raicam Drive Line plant Moie

 COVID-19: Aggiornamenti dal sistema ONU - 30 Marzo - ONU Italia




Riunione Comitato di Emergenza Covid-19 del 09/04/2020 Raicam Drive Line plant Moie


Nel corso della riunione in oggetto con la partecipazione di:
Cristian Olmeida
Sauro Avenali
Michele Dematteis
Manuela Mazzarini
Gregorio Abbate
Michela Filograsso
Carlo Bocchini

Si sono affrontati i temi sulla sicurezza e come affrontare la probabile riapertura dell’azienda.

Per primo punto dipingiamo un quadro delle situazioni delle commesse ed economica a oggi.

I nostri clienti principali per il primo equipaggiamento come tutti sapete sono Ford ed FCA.
A oggi Ford programma una probabile apertura a Maggio da verificare, mentre FCA sicuramente per gli stabilimenti Italiani e Brasile c’è una possibile e più probabile riapertura delle produzioni tra il 20 e il 30 Aprile, in funzione anche di eventuali decreti di sblocco parziale delle attività.
Per il mercato AM anche se ridotto nelle richieste c’è una possibile richiesta ad iniziare dalle settima del 20 Aprile.
Nel frattempo c’è da segnalare che le commesse già spedite ad alcuni clienti non sono state pagate creando problemi di liquidità.
In funzione anche di questa situazione l’azienda ci ha comunicato a oggi di voler sfruttare le ulteriori 5 settimane CIG Covid-19, che nel caso di ripresa della attività produttiva, che sarà ridotta, potrà essere utilizzata anche per riduzioni dell’orario di lavoro sia giornaliero, settimane e mensile.
Queste 5 settimane ulteriori non saranno anticipate dall’azienda e appunto per questo motivo da giorni stiamo facendo pressioni come organizzazione sindacale in modo tale che a livello regionale venga siglato accordo tra ABI e Regione per anticipazione senza oneri da parte delle banche.
Come detto sarà possibile un inizio di attività lavorative a iniziare dal 20 Aprile, aspettiamo conferma. Le attività ovviamente saranno ridotte nonostante la riduzione subita di personale dei nostri colleghi che hanno avuto il contratto in scadenza a fine Marzo, circa 30.
 In questa occasione abbiamo ribadito e condiviso da parte dell’azienda la necessità di fare turnazioni del personale in modo tale da distribuire più equamente possibile le ore di lavoro, fermo restando le esigenze produttive e le competenze dei singoli lavoratori.

Ma tutta questa premessa è subordinata alla presenza di un protocollo atto a garantire la sicurezza dei lavoratori ben oltre al primo protocollo condiviso.
Su questo punto abbiamo trovato piena condivisione da parte dell’azienda e tutte le azioni che andremo a mettere in campo dipenderanno dai corretti comportamenti dei singoli all’interno dell’azienda e fuori.

Si è concordato che:
·      Le mascherine chirurgiche o equivalenti dovranno essere obbligatorie per tutti a prescindere dalle distanze di lavoro. Applicando il concetto che visto il mezzo diffusione aereo del virus e che la mascherina chirurgica annulla l’emissione, se tutti contemporaneamente e continuamente le indossiamo dovremmo annullare le emissioni di cariche virali sufficienti a contaminare.
·      Che la distanza di un metro, vista la poca conoscenza scientifica, non è più sufficiente e applicando il metodo della maggior tutela bisogna considerare una distanza superiore, 1,5 o 2 metri
·      Nel caso in cui non sia possibile rispettare queste distanze abbiamo fatto presente che oltre le mascherine è necessario indossare occhiali protettivi.
·      Imprescindibile per noi e disponibilità completa da parte dell’azienda è la misurazione della temperatura all’ingresso di tutti i lavoratori e personale esterno ( che è ridoto) e trasportatori. Nasce un problema tecnico nel realizzarlo perché al momento non si sono trovati termometri laser o dispositivi analoghi disponibili. Quindi a titolo personale se qualcuno per vari motivi se ne trova una a casa, prestiamolo all’azienda fino a quando non riusciamo a recuperarlo.
·      Altro elemento fondamentale è installazione di sistemi di distribuzione idonea dei prodotti disinfettanti nei bagni. Si dovranno trovare prima di qualunque inizio attività.
·      Come scritto nelle precedenti comunicazioni mettere in atto un programma di sanificazione continuo, e si è deciso di chiedere parere al Medico Competente sulla valutazione della frequenza se settimanale, bi-settimanale o mensile. Vista le poche conoscenze scientifiche a supportarci c’è un orientamento iniziale di fare una sanificazione settimanale.
·      Rimane fermo il punto che tutti i lavoratori, che si trovano in condizioni particolari di salute quali oncologiche, immunodepressi o chi fa terapie salva vita rimarranno in malattia con equiparazione a ricovero ospedaliero.
·      Abbiamo sollecitato l’utilizzo dello Smart Working anche in modo più esteso in modo da ridurre la presenza in ambienti chiusi e con scarso rinnovo dei volumi di aria salubre.
·      Giacché questa situazione di emergenza sanitaria si protrarrà nel tempo, e in funzione di turnazioni di lavoro ancora da definire, inizialmente gli spogliatoi rimarranno chiusi, ma in seguito nell’arco di 2 settimane si dovranno riaprire sistemando la posizione degli armadietti nei locali in funzione della presenza dei lavoratori comandati, ridisegnando i percorsi di ingresso ed uscita e quanto altro possa servire.

Nei prossimi giorni presteremo la massima collaborazione con l’azienda per attuare i punti sopra citati, con la consapevolezza che in questo momento a garanzia del posto di lavoro e dell’integrità socio economica dell’Italia siamo chiamati a grandi sacrifici. E’ necessario che tutti rispettiamo le regole dentro e fuori dall’azienda, sperando, se pur lenta, ripresa del mercato.
Questa è una sintesi dei punti trattati nella riunione e ferma l’intenzione sia da parte nostra sia dell’azienda garantire la continuità produttiva se e solo se ci sono tutte le condizioni di sicurezza necessarie e scientificamente conosciute per il momento.
Per qualunque chiarimento e approfondimento sapete che siamo sempre a Vs. disposizione.

Commenti

  1. Grazie per il vostro lavoro e di informarci su tutto quello che riguarda la nostra azienda.Attendo notizie confortanti soprattutto per quel riguarderà la ripresa produttiva. Io come sempre mi terrò aggiornato al vostro sito blog. A presto spero.

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