Lettera Aperta rivolta a tutti i Senatori e Deputati eletti nelle Marche
Lavoratori Raicam Drive Line aderiscono ad una iniziativa propositiva inviando una email a tutti i Senatori ed On.Deputati eletti nelle Marche, per fare delle richieste in previsione della emergenza sociale ed economica che si prospetta nel futuro.Di seguito riportiamo l'elenco dei riceventi la email che è stata trasmessa per la prima volta Venerdi 27 Marzo da un solo mittente.
Ad oggi 30 Marzo 2020 non si sono ottenute risposte di alcun tipo, di conseguenza tutti i lavoratori/ci che aderiranno all'iniziativa invieranno ogni giorno la email fino a quando non otterranno risposta.
Il documento sotto riportato sarà pubblicato su tutti i social.
Elenco destinatari:
Deputati Marche
Camera dei Deputati:
Senatori Marche
Senato:
Rossella ACCOTO: rossella.accoto@senato.it
Donatella AGOSTINELLI: donatella.agostinelli@senato.it
Andrea CANGINI: andrea.cangini@senato.it
Mauro COLTORTI: mauro.coltorti@senato.it
Giorgio FEDE: giorgio.fede@senato.it
Giuliano PAZZAGLINI; giuliano.pazzaglini@senato.it
Sergio ROMAGNOLI: sergio.romagnoli@senato.it
Francesco VERDUCCI: francesco.verducci@senato.it
Testate giornalistiche
Resto del Carlino: cronaca.ancona@ilcarlino.net
La lettera
Lettera rivolta a tutti i Senatori e Deputati eletti nelle
Marche
Egregi Senatori e Onorevoli Deputati.
Sono un lavoratore Metalmeccanico dipendente della Raicam
Drive Line operante nel settore automotive sito in Moie – Maiolati Spontini –
(AN).
In nostro settore in questi anni è attraversato da una
rivoluzione tecnologica e dalla crisi finanziaria passata che a oggi segna
ancora il mercato. Adesso l’emergenza Sanitaria, che ha priorità su ogni altra
cosa. In questi anni la nostra azienda ha investito su tecnologia, ricerca e
risorse umane espandendosi e aumentando il livello occupazionale grazie ad una
sinergia tra tutti i dipendenti e la proprietà che si è dimostrata per
l’ennesima volta una vera classe imprenditoriale e non prenditoriale.
Oggi la nostra certezza è che risolto l’emergenza sanitaria
dobbiamo affrontare l’emergenza economica e sociale dei prossimi mesi se non
anni.
Oggi ci dobbiamo preparare insieme per affrontare il futuro
e non farci trovare impreparati, perché questo futuro è prevedibile e senza se
e senza ma dobbiamo farci trovare pronti.
Per questo motivo vi suggeriamo
un insieme di proposte.
1.
100 € previste dal decreto, “salva Italia” sono
un cerotto su una ferita estesa, per questo motivo ritengo che i fondi
dovrebbero essere destinati a tutti quei lavoratori che in questi giorni
tremendi stanno assicurando la nostra salute e garantendo tutti i servizi
essenziali.
2.
Estendere a tutti i lavoratori indistintamente
la cassa Covid19 o coprire con altri metodi garantendo un eguale trattamento. “
Esempio Lavoratori a tempo determinato che ha contratto in scadenza”
3.
Aggiungere la causale di assunzione Covid19 a
tutti i lavoratori con contratti in scadenza per un periodo non inferiore a due
anni in deroga al “Decreto Dignità”, privilegiando e premiando le riassunzioni
di tutti i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro durante questa
emergenza sanitaria.
4.
Attivare procedure semplificate e immediate per
il blocco di mutui e finanziamenti in modo da utilizzare il reddito ridoto per
le prime necessità.
5.
Coprire in garanzia il pagamento anticipato da
parte delle aziende degli ammortizzatori sociali.
6.
Sorvegliare continuamente i prezzi di vendita
dei beni di consumo di prima necessità.
7.
Predisporre fondi immediatamente accessibili per
le riaperture (spero presto) delle aziende.
8.
Defiscalizzare tutti i premi di produttività.
9.
Defiscalizzare tutte le ore di straordinario
nelle aziende che riassumeranno con causale Covid19.
10. Ridurre
di 1/3 i contributi di tutti i dipendenti nelle aziende che riassumeranno con
causale Covid19 per l’anno 2020 e 2021.
11. Predisporre
fondi per aziende che presentano progetti di riconversione, che garantiscano il
livello occupazionale.
Indubbiamente le proposte che le vado a presentare
richiedono una copertura finanziaria enorme, ma se non ora quando?
E il momento di dare alla nostra generazione l’opportunità
di replicare quello che hanno fatto i nostri nonni e i nostri padri dopo la
guerra.
Si di guerra si tratta, non mandateci in trincea senza armi,
lo faremo lo stesso ma evitateci una lunga agonia.
Cordialmente un Lavoratore
Gregorio Abbate
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